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Cenerente  -  MONTE  MALBE

Monte Malbe, la cui vetta (il Colle della Trinità) è a quota 652, è costituito da 25 km quadrati di ricchissima vegetazione arborea: maestosi abeti bianchi, aceri, carpini neri, castagni, cerri, ciavardelli, lecci, maggiociondoli, olmi, ornielli, roverelle, sorbi domestici, piante medicinali e aromatice (asparago, borragine, calendula, camomilla, dulcamara, finocchio, malva, salvia, piantaggine, ortica).
Monte Malbe è sempre stato, insieme al Tezio, uno dei rilievi più cari alle popolazioni di Corciano e Perugia. Secondo alcuni storici il termine “Montemalbe” deriva dalla parola etrusca “Maloz” o “Malot”, luogo dei responsi, per un “tempio” che esisteva sulla cima del monte (oggi SS. Trinità), dedicato a Fetonte. Secondo altri studiosi (Ciatti) la parola deriverebbe da “monte delle malve” o “di mal bere”, per la sua cima nuda e biancheggiante di sassi. In alcune bolle Pontificie dell’anno 1000 è chiamato “Mons albus” e “Montem album”. Ancora oggi i locali lo chiamano “Montemalbo” per la cima nuda e biancheggiante di sassi. Fino al 1960 a Monte Malbe non esistevano condutture idriche e si faceva uso solo dell’acqua piovana.
(tratto da "www.patrimoniosos.it" - foto Claudio Maccherani, 2010)